Case in legno e paglia: tutte le caratteristiche tecniche

Le categorie di consumo energetico

Le categorie CasaClima permettono di identificare il grado di consumo energetico di un edificio. Esistono CasaClima Oro, CasaClima Ae CasaClima B. Il consumo di energia più basso è garantito da una CasaClima Oro, che richiede 10 KiloWattoraper metro quadro l’anno, il che si può garantire, in pratica, anche in assenza di un sistema di riscaldamento attivo. La CasaClima Oro è anche detta “casa da un litro”, perché per ogni metro quadro necessità di un litro di gasolio o di un m³ di gas l’anno.

Le case con un consumo di calore inferiore ai 30 KiloWattoraper metro quadro l’anno sono invece classificate come CasaClima A, la cosiddetta “casa da 3 litri”, perché richiede 3 litri di gasolio o 3 m³ di gas per metro quadro l’anno. CasaClima Bè invece l’edificio che richiede meno di 50 KiloWattora per metro quadro l’anno. In questo caso si parla di “casa da 5 litri”, in quanto il consumo energetico comporta l’uso di 5 litri di gasolio o 5 m³ di gas per metro quadro l’anno.

CasaClima OroFabbisogno energetico inferiore di 10 kWh/m²a / Casa da 1 litro
CasaClima AFabbisogno energetico inferiore di 30 kWh/m²a / Casa da 3 litri
CasaClima BFabbisogno energetico inferiore di 50 kWh/m²a/ Casa da 5 litri

muro da 35 cm (intonaco di terra / balle di paglia verticali (35 cm) / intonaco di calce = 0.12 W/m2K (inclusa la struttura in legno (8%) = 0.14 W/m2K)
muro da 45 cm (intonaco di terra / balle di paglia orrizontali (45-50 cm) / intonaco di calce) = 0.11 W/m2K (inclusa la struttura in legno (8%) =0.12 W/m2K)

Isolamento acustico

Nel caso dei muri in balle di paglia c’è un ottimo assorbimento acustico è possibile raggiungere un abbattimento di 55 dB, con la parete da 45 cm.

Resistenza al fuoco

La balla di paglia, essendo pressata, contiene al suo interno una bassa percentuale di ossigeno e risulta quindi poco infiammabile. La resistenza al fuoco è stata perciò valutata R90 (90 minuti di resistenza ad una fiamma).

Resistenza sismica

Per via della normativa italiana, la casa in paglia deve avere una struttura portante “indipendente” dalla paglia stessa; tipicamente si usa il legno.
Legno+paglia=leggerezza. Considerato che la potenza dell’azione sismica è proporzionale alla massa dell’edificio, avere un edificio molto leggero diminuisce sensibilmente la potenza dell’azione sismica. Sono stati fatti dei test in Università americane che hanno spinto la perfetta resistenza della casa in paglia fino ad un sisma di magnitudo 7,5.

Traspirabilità

Qui non c’è un vero e proprio coefficiente. La paglia è un materiale naturale, e che come tutti i materiali “vivi” interagisce con la presenza di umidità nell’aria. In particolare, essa svolge una funzione mediatrice, assorbendo umidità quando l’ambiente ne ha in eccesso, e rilasciandola quando invece è troppo secco.

Economicità

La possibilità di abbattere il costo di gestione (bollette, manutenzione, costi fissi) rende le case in legno e paglia assolutamente economiche durante il loro ciclo di vita. Non si tratta però del solo vantaggio dal punto di vista economico: anche il processo costruttivo consente di risparmiare! Prima di tutto si risparmia sull’acquisto dei materiali, essendo le balle di paglia disponibili a prezzi contenuti. Si risparmia poi sui materiali e sulle lavorazioni connesse, come ad esempio sulla realizzazione delle fondazioni: essendo l’abitazione meno pesante rispetto ad una omologa costruita con il classico telaio in calcestruzzo, la fondazione che dovrà sostenerla sarà meno massiccia (con conseguente minor quantitativo di calcestruzzo e acciaio di armatura!) Una ulteriore fonte di risparmio risiede nella velocità di costruzione.

Essendo gran parte degli elementi strutturali prefabbricati i tempi di cantiere, si riducono drasticamente anche i tempi di costruzione, semplificando in maniera considerevole le lavorazioni impiantistiche e di finitura. Se il tempo è denaro, meno tempo necessario alla costruzione implica risparmio per l’utente finale!

Salubrità e comfort

Le pareti in balle di paglia sono sane e naturali, quindi innocue per l’uomo perché non emettono sostanze inquinanti e nocive come la formaldeide; inoltre non creano allergie come il fieno. Un muro di balle di paglia, inoltre, intonacato esternamente con calce e internamente con basi di terracruda (o eventualmente rivestito con appositi pannelli di cartongesso) diventa un regolatore naturale dell’umidità interna, assorbendola quando essa è presente in eccesso nell’ambiente e rilasciandola quando necessario. La casa, traspirando, fa sì che non si formino condense e muffe.

Un’altra caratteristica da non sottovalutare è la proprietà della paglia di fornire un forte isolamento acustico. Il benessere acustico inteso come condizione di piena soddisfazione psichica e fisica dell’individuo, dovuta all’assenza dei suoni molesti nell’ambiente che lo circonda, è estremamente importante. La paglia, essendo un materiale fonoassorbente, in grado cioè di assorbire i
rumori dell’ambiente circostante, permette di ottenere il massimo comfort anche da questo punto di vista. La paglia, infine, non è fieno e non contiene pollini, quindi non provoca allergie. La paglia è lo stelo della pianta morta di cereali (grano, orzo, segale, avena, riso, ecc.). A differenza del fieno – che è invece l’erba verde essiccata – in essa non sono presenti né foglie, né fiori, né semi.

Ecosostenibilità

Cosa significa ecosostenibile? Cosa rende un prodotto o un processo generato dall’uomo tale? Potremmo dire che è ecosostenibile tutto ciò che non altera la disponibilità di risorse, energia e materia all’interno dell’ambiente in cui sorge. Per semplificare, riferendosi ad un edificio, ciò implica l’assoluta efficienza energetica, l’utilizzo di materiali naturali (ovviamente la paglia!), di risorse rinnovabili (il legno per la struttura, l’energia solare per l’approvigionamento energetico), e più in generale l’adozione di pratiche rispettose per l’ambiente in cui si va ad inserire. La tipologia di materiali utilizzati, inoltre, rende potenzialmente possibile la costruzione di un edificio a Km quasi 0. La paglia, in una nazione come la nostra, può essere facilmente reperita in loco (la coltivazione del cereale è molto comune), così come il legno ed altri dei prodotti impiegati. L’efficienza energetica infine permette di limitare al minimo le emessioni di C02.